COMPAGNIA STABILE CAROSSIA

L'OPRA FATALE

Giuseppe Verdi racconta le sue eroine

Testo, regia, voce Irene Carossia

Confrontarsi con Giuseppe Verdi significa entrare con forza nella dimensione piena del teatro, non solamente del teatro lirico, ma della parola, del gesto, dell'anima, soprattutto il teatro quale strumento di comunicazione fiera ed efficace.

Lo spessore dei temi trattati, intrisi sempre di valori umani e di ideali civili, la ricerca della perfetta sintonia della musica con la parola significante e la voce, la precisione e la pienezza della scrittura, la raffinata, intelligente ed innovativa costruzione dei personaggi, rendono ogni omaggio a Verdi una occasione speciale per raccontare l'anelito alla libertà ed il senso profondo della migliore italianità.

Il costante coinvolgimento umano e morale del Maestro rappresenta uno dei solidi pilastri sui quali si appoggia la sua creatività.

Appare evidente nelle sue opere, non a caso,la sua scelta di affidare alle donne la forza etica, umana, morale e civile, ma anche il travaglio della vita stessa.

Di alcune di queste donne, alle quali Verdi consegna lembi di sé, raccontiamo in questo particolare omaggio.

Verdi racconta a se stesso e al pubblico la genesi di alcune fra le sue eroine più complesse e amate: donne forti e travolgenti, non immaginate ma piuttosto create come dall'argilla, per divenire vere ed appassionate in ogni loro accento ed in ogni silenzio.

Scultore della musica, della parola e del gesto, capace di creare un universo femminile estremamente sfaccettato, Verdi affida alle sue donne la rabbia, il senso dell'ingiustizia, la violenza subita, il disagio, il sopruso, ma anche l'esigenza del riscatto che si rivela nel rigore e nella coerenza, valori che il Maestro ritiene perduti nella società del suo tempo.

Così, con le sue parole e le sue riflessioni, Verdi, narratore di se stesso, conduce all'incontro con Lady Macbeth, la zingara Azucena, Violetta e Desdemona, donne che si materializzano, nella loro complessa genesi e nella loro vita profonda, facendo sentire le loro voci, mettendo a nudo la loro anima di eroine immortali, avvolte nei loro costumi e in tutta la disperazione umana.