COMPAGNIA STABILE CAROSSIA

MANDAMI LA PAROLA DOLCE DEL MATTINO

Duse - D'Annunzio

Testo, regia, pianoforte Irene Carossia

E' sicuramente difficile raccontare due personaggi così imponenti della nostra cultura senza indugiare nella certezza di ciò che già a lungo è stato narrato.

Lasciar fluire le loro parole e, con esse, le loro anime, forse questo è l'unico strumento per restituire i loro contorni, addentrandoci così in due mondi distanti quanto prossimi.

Duse e D'Annunzio due personalità estremamente complesse, la Musa ed il Poeta, due mondi diversi eppure complementari; l'appassionata interprete e il ricercato autore.

Ma soprattutto Eleonora e Gabriele, una donna ed un uomo, posti uno difronte all'altro, nella difficoltà di relazione che ne esalta ancora di più le singole peculiarità.

Un omaggio questo al teatro, alla vita, alla passione profonda che governa l'esistenza degli artisti.

Lettere, appunti, stralci di opere, riflessioni, parole inedite, questo è il materiale del quale in apparenza è composto questo spettacolo ma, in realtà, dietro ad ogni parola e ad ogni accento vi è la passione, l'amore, la paura, il travaglio disperante, la gioia, la speranza e l'abbandono: la vita.

La Duse e D'Annunzio vengono narrati come dall'alto, seguendo le tracce verbali che porteranno al loro incontro, fino all'amore totale ricco di abbandono e speranza; la fusione nel corpo e nell'anima, nell'esaltazione del sogno di una condivisione completa, fatta di teatro e passione reciproca.

Un sogno che si infrange, divenendo un incubo, difronte all'umanità della difficile relazione uomo-donna.

Eleonora e Gabriele intrecciano un serrato dialogo, impreziosito dalla musica, dal canto che giunge ad esaltare i sentimenti dei due protagonisti, a volte talmente violenti da divenire inesprimibili.

Letture, costumi, passione, musica, canto, poesia, una sinfonia che costituisce il racconto di due esseri con un destino comune: essere grandi.